L’olio di oliva è il prodotto per eccellenza della Sabina e tutti i produttori, da quelli che ne producono poche decine di litri per consumo familiare, fino alle grandi aziende che ne imbottigliano a quintali per la vendita, portano il proprio raccolto di olive in uno dei tanti frantoi aperti nel periodo della raccolta (in genere da ottobre a gennaio). Il frantoio oleario moderno, detto anche oleificio, è una struttura ampia, pulita ed ordinata, dove la lavorazione, interamente meccanica, si articola in quattro grandi fasi: - pulizia delle olive attraverso deramificatore, defogliatore e lavatrice (spesso le olive raccolte sono miste a rametti e foglie che vanno eliminati prima della frangitura); - frantumazione delle olive e gramolazione della pasta ottenuta (le olive frante vengono movimentate per circa 20 minuti in vasce d’acciao inox per favorire la successiva separazione dell’olio dall’acqua vegetale e dalla sansa); - estrazione naturale (spremitura) dell’olio per mezzo di centrifugazione meccanica. L’olio viene separato dall’acqua di vegetazione e dalla sansa, ovvero dai resti di polpa e nocciolo delle olive frante. - separazione centrifuga finale dell’olio da eventuali tracce residue di acqua e resti sansa. Dai separatori centrifughi l’olio esce e - passando in una vasca d’acciaio - viene raccolto nei contenitori che ciascun produttore ha preventivamente portato con sè.