Note sulla visita del Ministro cinese e del commissario Europeo del 26 giugno scorso

Note sulla visita del Ministro cinese e del commissario Europeo del 26 giugno scorso

La vista del 26 giugno promossa dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali del Ministro cinese dell'agricoltura Han Changfu e del Commissario europeo Dacian Ciolos presso il Consorzio per la tutela dell'Olio Extravergine di Oliva Sabina DOP si colloca nell'ambito dell'azione del Ministero stesso volta a incrementare le nostre esportazioni di prodotti agricoli e agro-alimentari di qualita', anche ricercando l'apertura crescente di nuovi mercati emergenti.
'Dobbiamo promuovere le eccellenze italiane nel mondo, con operazioni di marketing territoriale che privilegino le tecniche di produzione e la tutela dei territori', ha detto il Ministro 'L'esito di questo incontro ha osservato Romano - contribuisce a rafforzare il convincimento che i rapporti tra l'Europa, cosi' ben rappresentata oggi dal Commissario Ciolos, e la Cina non potranno che migliorare'.

Le nostre relazioni nell'agroalimentare con la Cina, che rappresenta un mercato potenziale di grande valore, migliorano e si fanno sempre piu' forti e solide, ma sussistono ampi margini di miglioramento. La visita e' stata tempestiva tanto piu' in una fase nella quale si sta lavorando in seno all'UE al riconoscimento reciproco delle denominazioni d'origine/indicazioni geografiche (cosiddetto 'negoziato 10+10').

Appare significativo che il Commissario Ciolos ci abbia proposto di tenere nel nostro Paese la presente visita, che rappresenta in qualche modo la continuazione dell'ospitalita' ricevuta dal Ministro cinese nel marzo scorso. Anche in una prospettiva intra-europea, si tratta di un segnale di attenzione e riconoscimento verso la straordinaria ricchezza del nostro patrimonio agricolo e verso le eccellenze produttive italiane nel settore agroalimentare.

Particolare risalto e' stato posto da tutti i rappresentanti italiani, anche da parte degli imprenditori e dai responsabili dei Consorzi di produzione, nell'illustrare alle controparti cinesi i severi controlli sulla salubrita' e qualita' dei prodotti italiani, nonche' sulla tracciabilita' e l'origine delle materie prime utilizzate nella lavorazione.
Cio' nell'intento di favorire un progressivo allentamento degli ostacoli e restrizioni all'accesso al mercato cinese che ancora sussistono.

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